ALA DEI SARDI
ANELA
V - LA MADONNA DELLA NEVE - LUCHE (ILLORAI)
LA CATTEDRALE - (OZIERI)
Nostra Signora del Regno (Ardara)
II - SANT’ANTIOCO DI BISARCIO – OZIERI
NOSTRA SIGNORA DI CASTRO
ALÀ DEI SARDI

Parrocchia: Sant’Agostino
Ab. 2300
Parroco: Don Vittorio Falqui
Tel. 079/72 30 12
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ANELA

Parrocchia: SS. Cosma e Damiano
Ab. 1000
Parroco: Don Alessio Pieraccini
tel. 079/79 90 47
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V - LA MADONNA DELLA NEVE - LUCHE (ILLORAI)

Tra le chiese importanti della diocesi la Madonna di Luche è sicuramente quella dalle origini meno documentate.
Cronache del Trecento, che registrano anche i più piccoli villaggetti sperduti di cui si è persa perfino la memoria, ignorano il nome di Luche. Eppure l’esistenza della chiesa fa supporre che attorno ad essa sorgesse nel Medioevo un qualche centro abitato.
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IV - LA CATTEDRALE - (OZIERI)

Piccolo villaggio al tempo dei Giudicati, Ozieri acquista maggiore importanza dopo la conquista aragonese. Già nel Trecento civilmente non dipende più da Bisarcio che è ormai in declino, mentre nel Quattrocento diventa capoluogo amministrativo della Incontrada del Monteacuto.
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III - NOSTRA SIGNORA DEL REGNO – (ARDARA)

Il Giudice di Torres, nel tentativo di sfuggire alle incursioni arabe, aveva lasciato, probabilmente poco dopo il Mille, la primitiva sede ed era venuto ad abitare al centro del Giudicato, erigendo un castello ad Ardara che diventava così la nuova capitale.
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II - SANT’ANTIOCO DI BISARCIO – OZIERI

Come Castro, anche Bisarcio ha origini molto antiche. Fu centro assai notevole già nell’età nuragica, e nei dintorni si contano ben 46 siti e monumenti archeologici. Diventata stanziamento militare in epoca romana lungo la strada Olbia-Lybissonis, ancora più tardi in età bizantina rimase importante sede militare, attorno alla quale si sviluppò un grosso centro abitato da civili.
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I  - NOSTRA SIGNORA DI CASTRO (OSCHIRI)

Sulla strada che da Olbia portava a Turris Lybissonis, aperta dai romani per scopi principalmente militari, in alcuni punti venne costruito un accampamento di maggior rilievo, un castrum. Fra gli altri, anche uno presso Lugdonec, principale centro della popolazione dei Lugdunenses.
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COMUNICATI DELLA CURIA

Nomine

In data 25 Aprile 2012, S. E. Mons. Sergio Pintor ha nominato:
• il rev. do sacerdote don Giovanni Palmas, Vice – Cancelliere della Curia ed Economo del Seminario Diocesano
• il rev.do sacerdote don Paolo Apeddu, Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano
• il rev.do sacerdote don Manoel Gonçalves, Direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano
• il rev.do sacerdote don Jerome Eruoghororere, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale giovanile

 

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In Breve

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Settimanale diocesano Voce del Logudoro

Redazione e amministrazione: Ozieri, via Azuni 8
Tel./fax 079.787412 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript...

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Seminario diocesano
Via Monserrato, 1 - Tel. 079787326

Rettore: Don Angelo Malduca
Padre spirituale: Don Sanciu Giovanni

Alunni seminario minore
Scuola media inferiore:...

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Ordini Religiosi

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Pagina 1 di 7Congregazioni Religiose femminili  
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Organismi Collegiali

STAMPA - RADIO - TV
SETTIMANALE DIOCESANO VOCE DEL LOGUDORO
Indirizzo: Via Azuni - , 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/78 74 12
Fax: 079/78 74 12

Recapiti su Internet

Casella E-Mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito di riferimento:
Note:
Redazione e amministrazione: Ozieri, via Azuni 8 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Proprietario: Diocesi di Ozieri Editore: Ass.ne “Don Francesco Brundu” Editore
: Ass.ne “Don Francesco Brundu - Direttore Responsabile: don Leone Gavino  Direttore Redazione Don Pierluigi Sini - VIce Direttore Dott. Lampis Vanni
SEMINARIO DIOCESANO
Indirizzo: Via Monserrato, 1 - Ozieri, 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/78 73 26
Note:
Rettore: Don Angelo Malduca Padre spirituale: Don Sanciu Giovanni
Alunni seminario minore Scuola media inferiore: Manca Giovanni (Bottidda), Pinna Alessandro (Osidda). Scuola media superiore: Budroni Francesco (Oschiri), Brianda Francesco (Berchidda), Murru Marco (Siniscola), Hoxhara Ardit (Buddusò), Carta Giovanni (Bultei).
Alunni Pontificio Seminario Regionale Prima teologia: Nieddu Stefano - Bottidda Seconda teologia: Arminu Gabriele - Pattada Terza teologia: Vincis Michele - Burgos Quarta teologia: Canu Giammaria - Pattada

Gli Incaricati
Don Angelo Malduca Direttore Centro Dioc. Vocazioni
Don Giovanni Sanciu Direttore Spirituale
IST. SOST. CLERO
ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO CLERO
Indirizzo: piazza Episcopio, 1 - , 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/78 66 77
Fax: 079/78 66 77
Note:
Presidente: Don Pala Gianfranco
TRIBUNALE DIOCESANO
Indirizzo: - , (xx)
Tel:
Note:
Vicario giudiziale: Mons. Antonello Satta
ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE
CONSIGLIO PRESBITERALE
Indirizzo: piazza Episcopio, 1 - , 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/ 78 72 10
Fax: 079/ 78 72 10
Note:
Membri eletti: Don Fara Giacomo, Don Sini Pierluigi, Don Cosseddu Sandro, Don Falqui Vittorio, Don Saba Luca, Don Delogu Luigi, padre Genesi Valerio.

Membri di diritto: Mons. Leone Gavino, Don Marrosu Guido, Don Delogu Salvatore, padre Bertoni Giuliano.
ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE
CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI
Indirizzo: piazza Episcopio, 1 - , 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/ 78 72 10
Fax: 079/ 78 72 10
Note:
Membri: Mons. Leone Gavino, Don Falqui Vittorio, Don Delogu Salvatore, Don Cosseddu Sandro, Don Ledda Francesco.
ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE
COLLEGIO DEI CONSULTORI
Indirizzo: Piazza Episcopio, 1 - , 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/ 78 72 10
Fax: 079 78 72 10
Note:
Membri: Mons. Leone Gavino, Don Falqui Vittorio, Don Marrosu Guido, Don Saba Luca, Don Cossu Girolamo, Don Curzu Mario.
ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE
CAPITOLO DELLA CATTEDRALE
Indirizzo: Piazza Episcopio, 1 - , 07014 OZIERI (SS)
Tel: 079/ 78 72 10
Fax: 079/ 78 72 10
Note:
Canonici: Mons. Amadu Francesco, Mons. Peralta Alessandro, Mons. Leone Gavino, Can. Peano Luigi, Can. Falqui Vittorio, Can. Marrosu Guido, Can. Sanciu Giovanni.

Diocesi di Ozieri

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Voce del Logudoro- Maggio N. 18

IL CAPO DEL GOVERNO AD AREZZO

IL CAPO DEL GOVERNO AD AREZZO IL CAPO DEL GOVERNO AD AREZZO
Il presidente Monti con i giovani provenienti dai luoghi di guerra “Parto da qui sentendomi anch’io una piccola rondine, perché condividendo il pranzo...
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Caos dopo il referendum

Caos dopo il referendum
Votati i referendum del 6 maggio la politica isolana s’interroga sul futuro prossimo. Come spesso accade, il valzer delle polemiche tiene banco in questi...
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ENCICLICA “CARITATE CHRISTI COMPULSI” DI PIO XI

ENCICLICA “CARITATE CHRISTI COMPULSI” DI PIO XI ENCICLICA “CARITATE CHRISTI COMPULSI” DI PIO XI
Anno 1932: “L’umanità intera stretta dalla crisi economica” “Il disagio è andato crescendo, il numero dei disoccupati in quasi tutte le regioni...
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COMUNICATI DELLA CURIA

COMUNICATI DELLA CURIA
Nomine In data 25 Aprile 2012, S. E. Mons. Sergio Pintor ha nominato:
• il rev. do sacerdote don Giovanni Palmas, Vice – Cancelliere della Curia...
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Ritiro del clero

Ritiro del clero Ritiro del clero
Si comunica e si ricorda a tutti i Sacerdoti, che Giovedì 17 maggio, con inizio alle ore 9.30, in Seminario, si terrà il ritiro mensile, guidato da Mons....
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Casa Betania

Casa Bettania
Centro di accoglienza per incontri, convegni,
corsi di formazione pastorale e missionaria, ritiri spirituali e vacanze.
DIOCESI DI OZIERI - Loc. Sa Pastia - Bultei (SS)
Casa Betania: 079 760296 - 347.71678746    Curia diocesana: 079.787210
Email: casa.betania@yahoo.it    Scarica la Brochure informativa

Sito Web: www.casabetaniasardegna.it


Parrocchie

Ozieri Parrocchia: San Francesco

Ab. 2500
Parroco: Don Andrea Olivas

Tel. 3497802448
Chiesa parrocchiale San Francesco

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OSIDDA

Parrocchia: S. Angelo Martire.
Ab. 400
Amministratore parrocchiale: Don Mimmino Cossu
Tel. 079/
Chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Angelo Martire. Sorge su un’altura, distaccata dal centro abitato forse più per devozione che per le esigenze di culto, soddisfatte dalle chiese di San Paolo e San Pietro. È stata varie volte ristrutturata fin dal 1793.
La popolazione ricorda con una certa nostalgia gli affreschi eseguiti dai militari durante l’ultima guerra. Del periodo rimane solo un artistico letto della Madonna dormiente.
Festa: il 5 maggio (religiosa) e il 27 agosto (religiosa e civile).

OSCHIRI

Parrocchia dell’Immacolata
Ab. 4000
Parroco: Don Fabio Nieddu
Tel. 079/
Chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione. Maestosa, in posizione dominante, a capo della via principale del paese, fu consacrata nel 1907. Una lapide ricorda il benefattore che provvide alla costruzione dell’altare marmoreo: Fra Bonaventura da Calangianus, personaggio per qualche verso un po’ misterioso, entrato a far parte della leggenda popolare.

NULE

Parrocchia: Natività di Maria
Ab. 1800
Parroco: Don Gerolamo Cossu
Tel. 079/79 80 20
Chiesa parrocchiale della Natività di Maria. Ispirata allo stile gotico-aragonese dominante del Cinquecento sardo. È probabile che le date 1601, alla base del fonte battesimale e 1602 nella cappella di S. Paolo segnino le ultime opere nella costruzione della chiesa .
È notevole l’altare di San Paolo, con la statua al centro dell’ancona lignea, affiancata da quelle di S. Nicola e di S. Antioco. Vuole la tradizione che esso provenga dalla distrutta chiesa di S. Paolo che sorgeva nell’area del vecchio cimitero.
Altra preziosità nella chiesa sono i  quadri della Madonna, delle anime del purgatorio e della Natività di Maria, opere di Antonio Caboni, nome illustre nella storia dell’arte sarda.
Tipico l’antico campanile di forma cilindrica, di cui è difficile trovare altri esempi in Sardegna.

NUGHEDU SAN NICOLÒ

Parrocchia: San Nicola di Bari
Ab. 1400
Parroco: Don Giovanni Palmas
Tel. 079/76 30 44

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MONTI SU CANALE

Parrocchia: Nostra Signora della Pace
Ab. 450
Parroco: Don Renato Iori
Tel. 0789/44 17 9
Nostra Signora della Pace. È una delle tante chiesette pontificie. Sorge in regione su Canale  ed è chiesa parrocchiale.

MONTI

Parrocchia: S. Gavino M.
Ab. 2300
Parroco: Don Luca Saba
tel. 0789/44 00 1

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ITTIREDDU

Parrocchia: N. S. Inter Montes
Ab. 550
Parroco: Don Pierre Claver Maya
Tel. 079/76 76 07
Chiesa parrocchiale di Nostra Signora inter Montes.
Oltre a pregevoli quadri, conserva nella sacrestia una notevole pittura su tavole, risalente al Cinquecento, proveniente dalla chiesa rurale di San Giacomo.
Altre chiese.
Santa Croce. Monumento importante pur nelle sue modeste proporzioni, ha le sue origini nel periodo bizantino, attorno al sec. VIII. In seguito subì alcuni mutamenti notevoli.
San Giacomo. Risale, come molte altre chiese, alla seconda metà del secolo XII che fu una stagione felice per l’architettura anche nella nostra diocesi, ad opera dei Giudici di Torres residenti in Ardara.

ILLORAI

Parrocchia: S. Gavino M.
Ab. 1300
Parroco: Don Andrea Bechere
Tel. 079/
Chiesa parrocchiale di San Gavino M.: è molto recente, luminosa, ricca di preziosi mosaici.

ESPORLATU

Parrocchia: S. Gavino M.
Ab. 600
Parroco: Don Tonino Massidda
Tel. 079/793535
Chiesa parrocchiale di San Gavino M. chiesa abbastanza ampia di stile semplice. Numerose modifiche impediscono di vedere la struttura originaria che certamente era molto antica avendo ereditato la storia e le tradizioni dell’importante centro, ora scomparso di Bortiocoro, un tempo capoluogo della Curatoria.

BURGOS

Parrocchia: S. Antonio Abate
Ab. 1100
Parroco: Don Sandro Cosseddu
Tel. 079/79 35 23
Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate. Edificio ottocentesco, dal quale sorge la maestosa, recente torre campanaria, che anche nel passato dovette esservi, quasi una risposta del “borgo” alla torre dei “Signori” del Castello.
Altre chiese:
SS. Salvatore. Piccolo gioiello architettonico in stile neo-gotico, sorto all’inizio del Novecento a Foresta Burgos.

BULTEI

Parrocchia: S. Margherita
Ab. 1350
Parroco: Don Gianfranco Pala
Tel. 079/79 56 41

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BUDDUSÒ

Parrocchia: S. Anastasia
Ab. 4500
Parroco: Don Saturnino Carta
Tel. 079/71 40 44

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BOTTIDDA

Parrocchia: B. V. del Rosario
Ab. 850
Parroco: Don Roberto Arcadu
Tel. 079/79 35 36 Leggi Tutto...

BONO

Parrocchia: S. Michele Arcangelo
Ab. 4100
Parroco: Don Mario Curzu
Tel. 079/79 10 69

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BERCHIDDEDDU

Parrocchia dell'Immacolata
Ab. 1100
Parroco: Mons. Antonello Satta
Tel.
Chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione

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BERCHIDDA

Parrocchia: S. Sebastiano
Ab. 3500
Parroco: Don Guido Marrosu
Tel. 079/70 47 88
Chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Di recente costruzione, è un edificio ampio e luminoso, con grandi vetrate istoriate, in contrasto con la chiesa precedente, bassa e buia.

BENETUTTI

Parrocchia: S. Elena
tel. 079/79 68 27
Ab. 2300
Parroco: Don Francesco Mameli
Chiesa parrocchiale di S. Elena.

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ARDARA

Parrocchia: Nostra Signora del Regno
Ab. 850
Parroco: Sede Vacante

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Ultime Notizie

Santo Padre

Il Santo PadreIl Cardinale Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, è nato a Marktl am Inn, diocesi di Passau (Germania), il 16 aprile del 1927 (Sabato Santo), e battezzato lo stesso giorno. Il padre, Commissario di polizia, proveniva da un’antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera, di condizioni economiche piuttosto modeste. La madre era figlia di artigiani di Rimsting, sul lago Chiem, e prima di sposarsi aveva lavorato come cuoca in vari hotels. Trascorse l’infanzia e l’adolescenza in Traunstein, piccola località vicina alla frontiera con l’Austria, a 30 km. da Salisburgo. In questo contesto, che egli stesso ha definito “mozartiano”, ricevette  la sua formazione cristiana, umana e culturale.
Non fu facile il periodo della sua giovinezza. La fede e l’educazione della famiglia lo prepararono ad affrontare la dura esperienza di quei tempi, in cui il regime nazista manteneva un clima di forte ostilità contro la Chiesa cattolica. Il giovane Joseph vide come i nazisti colpivano il parroco prima della celebrazione della Santa Messa.
Proprio in tale complessa situazione, egli ebbe a scoprire la bellezza e la verità della fede in Cristo; un ruolo fondamentale per questo svolse l’attitudine della sua famiglia, che sempre dette chiara testimonianza di bontà e di speranza, radicata nella consapevole appartenenza alla Chiesa.
Negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale fu arruolato nei servizi ausiliari antiaerei.  
Dal 1946 al 1951 studiò filosofia e teologia nella Scuola superiore di filosofia e di teologia di Frisinga e nell’università di Monaco di Baviera.

Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1951.
Un anno dopo intraprese l’insegnamento nella Scuola superiore di Frisinga.


Nel 1953 divenne dottore in teologia con la tesi “Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa di Sant’Agostino”. Quattro anni dopo, sotto la direzione del noto professore di teologia fondamentale Gottlieb Söhngen, ottenne l’abilitazione all’insegnamento con una dissertazione su: “La teologia della storia di San Bonaventura”.
Dopo aver insegnato teologia dogmatica e fondamentale nella Scuola superiore di filosofia e teologia di Frisinga, proseguì la sua attività di docenza a Bonn, dal 1959 al 1963; a Münster, dal 1963 al 1966; e a Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest’ultimo anno divenne cattedratico di dogmatica e storia del dogma all’Università di Ratisbona, dove ricoprì al tempo stesso l’incarico di vicepresidente dell’Università.
Dal 1962 al 1965 dette un notevole contributo al Concilio Vaticano II come “esperto”; assistette come consultore teologico del Cardinale Joseph Frings, Arcivescovo di Colonia.
Un’intensa attività scientifica lo condusse a svolgere importanti incarichi al servizio della Conferenza Episcopale Tedesca e nella Commissione Teologica Internazionale.
Nel 1972, insieme ad Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac ed altri grandi teologi, dette inizio alla rivista di teologia “Communio”.
Il 25 marzo del 1977 il Papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di Monaco e Frisinga e ricevette l’Ordinazione episcopale il 28 maggio. Fu il primo sacerdote diocesano, dopo 80 anni, ad assumere il governo pastorale della grande Arcidiocesi bavarese. Come motto episcopale scelse “collaboratore della verità”, ed egli stesso ne dette la spiegazione: “per un verso, mi sembrava che era questo il rapporto esistente tra il mio precedente compito di professore e la nuova missione. Anche se in modi diversi, quel che era e continuava a restare in gioco era seguire la verità, stare al suo servizio. E, d’altra parte, ho scelto questo motto perché nel mondo di oggi il tema della verità viene quasi totalmente sottaciuto; appare infatti come qualcosa di troppo grande per l’uomo, nonostante che tutto si sgretoli se manca la verità”.
Paolo VI lo creò Cardinale, con il titolo presbiterale di “Santa Maria Consolatrice al Tiburtino”, nel Concistoro del 27 giugno del medesimo anno.
Nel 1978, il Cardinale Ratzinger prese parte al Conclave, svoltosi dal 25 al 26 agosto, che elesse Giovanni Paolo I, il quale lo nominò suo Inviato Speciale al III Congresso mariologico internazionale celebratosi a Guayaquil, in Ecuador, dal 16 al 24 settembre. Nel mese di ottobre dello stesso anno prese parte al Conclave che elesse Giovanni Paolo II.
Fu relatore nella V Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi del 1980 sul tema: “Missione della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo”, e Presidente delegato della VI Assemblea Generale Ordinaria del 1983 su “La riconciliazione e la penitenza nella missione della Chiesa”.
Giovanni Paolo II, il 25 novembre del 1981, lo nominò Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale. Il 15 febbraio del 1982 rinunciò al governo pastorale dell’Arcidiocesi di  Monaco e Frisinga;  il 5 aprile del 1993 venne elevato dal Pontefice all’Ordine dei Vescovi, e gli fu assegnata la sede suburbicaria di Velletri - Segni.
E’ stato Presidente della Commissione per la preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che, dopo sei anni di lavoro (1986–1992), ha presentato al  Santo Padre  il nuovo Catechismo.
Giovanni Paolo II, il 6 novembre del 1998, approvò la sua elezione a Vice Decano del Collegio cardinalizio da parte dei Cardinali dell’Ordine dei Vescovi, e, il 30 novembre del 2002,  quella a Decano con la contestuale assegnazione della sede suburbicaria di Ostia.
Fu Inviato Speciale del Papa alle celebrazioni per il XII centenario dell’erezione della Diocesi di Paderborn, in Germania, che ebbero luogo il 3 gennaio 1999.
Dal 13 novembre del 2000 era Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.
Nella Curia Romana è stato membro del Consiglio della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati; delle Congregazioni per le Chiese Orientali, per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per i Vescovi, per l’Evangelizzazione dei Popoli, per l’Educazione Cattolica, per il Clero e delle Cause dei Santi; dei Consigli Pontifici per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e della Cultura; del Tribunale Supremo della Segnatura Apostolica; e delle Commissioni Pontificie per l’America Latina, dell’“Ecclesia Dei”, per l’Interpretazione autentica del Codice di Diritto Canonico e per la Revisione del Codice di Diritto Canonico Orientale.
Tra le sue numerose pubblicazioni, occupa un posto particolare il libro: “Introduzione al Cristianesimo”, silloge di lezioni universitarie pubblicate nel 1968 sulla professione della fede apostolica; “Dogma e predicazione” (1973), antologia di saggi, omelie e riflessioni dedicate alla pastorale.
Ebbe grande eco il discorso che tenne davanti all’Accademia bavarese sul tema “Perché sono ancora nella Chiesa” nel quale, con la solita sua chiarezza, affermò: “Solo nella Chiesa è possibile essere cristiano e non ai margini della Chiesa”.
Continuò ad essere abbondante la serie delle sue pubblicazioni nel corso degli anni, costituendo un punto di riferimento per tante persone, specialmente per  quanti volevano approfondire lo studio della teologia. Nel 1985 pubblicò il libro-intervista: “Rapporto sulla fede” e, nel 1996, “Il sale della terra”. Ugualmente, in occasione del suo 70° genetliaco, venne edito il libro: “Alla scuola della verità”, in cui vari autori illustrano diversi aspetti della sua personalità e della sua opera.
Numerosi sono i dottorati “honoris causa” che egli ha ricevuto: dal College of St. Thomas in St. Paul (Minnesota, USA) nel 1984; dall’Università cattolica di Lima nel 1986; dall’Università cattolica di Eichstätt nel 1987; dall’Università cattolica di Lublino nel 1988; dall’Università di Navarra (Pamplona, Spagna) nel 1998; dalla Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) nel 1999; dalla Facoltà di teologia dell’Università di Breslavia (Polonia) nel 2000.

Biografia dal sito del Vaticano

Il Vescovo

S.E. Mons. Sergio PintorS. E. Mons. Sergio Pintor


Mons. Sergio Pintor è nato ad Oristano il 16 novembre 1937. Ha frequentato il Ginnasio al Seminario Arcivescovile di Oristano ed il liceo e la teologia presso il Seminario Regionale di Cuglieri, dove ha conseguito la licenza in Teologia. Si è laureato in Teologia Pastorale alla Pontificia Università Lateranense, nel 1969. È stato ordinato sacerdote il 9 luglio 1961, per l’arcidiocesi di Oristano Uffici e incarichi ricoperti: Nei primi due anni di ministero è stato Vice-Parroco della Cattedrale di Oristano e assistente diocesano della gioventù maschile dell’Azione Cattolica; poi è stato nominato Direttore Spirituale del Seminario arcivescovile di Oristano. Nel 1966 ha frequentato a Roma la Pontificia Università Lateranense conseguendo la laurea in Teologia Pastorale presso la Facoltà Teologica della Sardegna e docente invitato, dal 1985 al 2003, presso la Pontificia Università Urbaniana e, dal 1996 ad oggi, presso la Facoltà Teologica Pugliese, sezione di Molfetta. Dal 1970 al 1995 ha collaborato con Ufficio Catechistico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la preparazione dei nuovi catechismi e per la formazione dei catechisti. Negli anni 1972-73 è stato parroco della parrocchia di San Paolo Apostolo in Oristano e negli anni 1981-88, canonico del Capitolo Metropolitano di Oristano. Durante l’episcopato di S.E. mons. Francesco Spanedda (1979-1985), è stato delegato vescovile per la Pastorale. Dal 1988 al 1996 è stato Vice-Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale e dal 1996 è Direttore dell’Ufficio CEI per la Pastorale della Sanità e nonché Segretario della Consulta nazionale per la Pastorale della Sanità. Ha ricoperto, inoltre, i seguenti incarichi: Direttore dell’Ufficio Catechistico dell’arcidiocesi di Oristano, Delegato diocesano per la Pastorale, Assistente diocesano della F.U.C.I., Membro della Commissione Presbiterale regionale della Sardegna, Coordinatore della Scuola nazionale estiva di catechesi del Centro Dehoniano di Bologna, professore invitato presso l’Istituto di Catechesi missionaria dell’Università Urbaniana, a Castelgandolfo. È autore di diverse pubblicazioni catechistiche, di sussidi di spiritualità e di preghiera. Il 24 settembre 1985 è stato nominato Prelato d’Onore di Sua Santità. Al presente è Consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute. Il 29 settembre 2006 è eletto vescovo della Diocesi di Ozieri e l’8 dicembre dello stesso anno è consacrato vescovo.

Cenni Storici della Diocesi di Ozieri



Il quattrocento rappresenta per la storia della popolazione sarda un momento di particolare difficoltà.
Decine di centri abitati scompaiono dalla geografia isolana e alcune città si riducono a modesti villaggi.
Anche le civitates vescovili di Castro e Bisarcio durante il periodo giudicale sono quasi disabitate.
I Vescovi, generalmente non sardi, quando vengono a visitare le loro diocesi preferiscono alloggiare non nella sede vescovile ma in qualche centro più importante.
Così quello di Castro risiede a Bono e quello di Bisarcio a Ozieri: e in entrambi questi centri è rimasto fino ad oggi un rione chiamato Piscobìa (Episcopio).
Verso la fine del secolo anche altre sedi vescovili si trovavano in condizioni simili, per cui si provvide ad una riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche.
Nel 1503 si ebbe la soppressione di varie sedi o l’unione di esse ad altre: Castro e Bisarcio furono unite alla già esistente diocesi di Ottana per formare la nuova diocesi di Alghero, nonostante le vibrate proteste del clero e della popolazione.
Tali proteste, mai sopite, diventarono alla fine de Settecento tanto insistenti che Ozieri, erede di Bisarcio e centro più importante delle due regioni, ottenne nel 1803 la sospirata autonomia diventando sede vescovile della nuova diocesi, comprendente quasi esattamente i territori delle due antiche diocesi, il Monteacuto e il Goceano.
Per chi voglia conoscere meglio le memorie del passato e le realtà presenti di queste due zone da un punto di vista religioso ed artistico primo e più importante itinerario sarà sempre quello delle tre chiese più importanti, Ardara, Bisarcio e Castro.

Presentazione

Presentazione

Fede, storia, arte. Sono tre termini che scandiscono il cammino della Chiesa.
Sono il contenuto del ricco patrimonio che anche la nostra Diocesi ha ereditato dal passato e intende conservare e valorizzare per consegnarlo intatto alle generazioni che verranno.
La fede, che ha in Cristo la propria sorgente e misura, investendo la totalità della vita umana nelle sue molteplici espressioni, ha fortemente influenzato la storia, ha ispirato nel tempo il pensiero e il sapere dell'uomo, ha determinato comportamenti personali e sociali, ha orientato modelli e scelte, ha creato cultura.
Sebbene questa, intesa in senso lato, sia il risultato di molteplici fattori ed influssi e si formi lungo percorsi articolati e complessi, non si può non riconoscere che la nostra cultura e la nostra storia hanno nel cristianesimo e nella fede uno dei pilastri fondamentali e caratterizzanti.
Di questo rapporto ed influsso abbiamo innumerevoli prove non solo nel cuore delle persone conquistate dall'amore di Dio, ma anche nella letteratura, nell'arte e nell'architettura.
Non c'è ambito della vita comunitaria e spazio geografico che non portino i segni indelebili - ora chiari, ora più sbiaditi - di tutto ciò.
E' opportuno, allora, che lungo i percorsi dell'arte e dell'architettura sacra sparsi nel territorio della Diocesi ozierese i pellegrini riscoprano l'afflato ideale e spirituale che li ha ispirati, siano portati a respirare l'aria corroborante del trascendente, gustino l'inscindibile legame tra il bello e il vero, sentano il richiamo degli alti traguardi posti da Dio alla sua creatura.
Siano questi luoghi, come nel passato, spazi dove la mente si eleva, dove il pensiero si nutre del divino, dove l'uomo incontra Dio.

Parrocchie

L’attuale Diocesi di Ozieri  comprende i territori che appartengono alle antiche diocesi di Bisarcio e di Castro. Della prima si hanno notizie risalenti al 1600 circa, mentre per Castro, benché i suoi primi vescovi conosciuti siano del sec. XII, si hanno elementi sufficienti per assegnare l’origine al periodo bizantino tra il VI e l’VIII secolo.

Delle due antiche sedi vescovili rimangono le monumentali chiese cattedrali di Sant’Antioco di Bisarcio e di Nostra Signora di Castro.

Con Bolla papale dell’8 dicembre 1503 le due diocesi vennero soppresse ed unite ad Ottana, quindi poste sotto la giurisdizione del Vescovo di Alghero.

Il papa Pio VII, in data 9 marzo 1803, ricostituiva i territori delle due antiche sedi vescovili di Bisarcio e Castro in diocesi autonoma con sede in Ozieri, ma col titolo di “diocesi di Bisarcio”: denominazione che veniva sostituita con quella attuale di “diocesi di Ozieri” con decreto del 12 febbraio 1915. Il patrono della Diocesi è Sant’Antioco martire che si festeggia il 13 novembre.

La circoscrizione diocesana di Ozieri comprende 30 parrocchie (21 in provincia di Sassari, 1 in provincia di Nuoro e 8 in provincia di Olbia-Tempio).

Delle parrocchie 6 sono nel capoluogo diocesano e 24 nel restante territorio.

La diocesi di Ozieri comprende due territori: Logudoro e Goceano; confina con le diocesi di Sassari, Tempio, Nuoro e Alghero ed è divisa in 3 vicariati e 6 zone pastorali.
I

a) Vicariato di Ozieri che comprende le parrocchie di Cattedrale, Santa Lucia, San Francesco, S. B. di Praga, San Nicola, Chilivani, Ardara, Ittireddu e Nughedu S. N.

b) Vicariato del Goceano che comprende le parrocchie di Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai e Nule.

c) Vicariato del Monte Acuto che comprende le parrocchie di Alà dei Sardi, Bantine, Berchidda, Berchiddeddu, Buddusò, Monti, Oschiri, Osidda, Padru, Pattada, Su Canale e Tula.
II

Zona pastorale 1: Cattedrale, Santa Lucia, San Francesco, S. Bambino di Praga e Nughedu S. N.

Zona pastorale 2: Bono, Bottidda, Burgos, Esporlatu e Illorai .

Zona pastorale 3: Anela, Benetutti, Bultei e Nule.

Zona pastorale 4: Alà dei Sardi, Buddusò, Osidda, Padru, Pattada e Bantine.

Zona pastorale 5: Berchidda, Berchiddeddu, Monti, Oschiri, Su Canale e Tula.

Zona pastorale 6: Ardara, Chilivani, Ittireddu e San Nicola.

Contatti

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La Madonna di Loreto

Il retablo della Madonna di Loreto, custodito presso la Cattedrale di Ozieri.
A Ozieri è presente il Polittico della Madonna di Loreto, opera considerata di maggior rilievo di tutto il cinquecento sardo. Arrivato a noi intatto, composto di sette tavole:una tavola centrale dedicata alla Madonna di Loreto e quindi all’Annunciazione, alla Visitazione e alla Crocefissione.Tre tavole minori rappresentano l’Ecce homo e due coppie di dottori della Chiesa.

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